Il tema della pianificazione forestale come elemento di protezione contro la caduta massi non poteva lasiciarmi indifferente, e quindi fortunato di conoscere Giovanni Caibocco che trovate anche su Skype (giovanni.ciabocco) (sicuramente un grande esperto di questo argomento) gli ho chiesto di scrivere qualche cosa di questo argomento per i lettori del blog......lascio al suo testo e alle fotografie gli approfondimenti per questo interessante argomento:
"Negli ultimi anni alcuni centri
di ricerca hanno approfondito le tematiche legate all’effetto protettivo delle
foreste nei confronti della caduta massi. In particolare queste ricerche sono
state condotte in ambiente Alpino vedi qui, qui
e qui.
Riguardo
la comprensione dei meccanismi che regolano l’interazione tra la dinamica di caduta
massi e le strutture forestali, sono stati fatti numerosi passi in avanti, per
farsi un idea della letteratura scientifica su questo tema è possibile
consultare uno “state of the art” del 2007 che potete trovare qui. Il tema del ruolo dei boschi nella mitigazione della
caduta massi, in Italia, non è sicuramente stato scoperto negli ultimi anni,
infatti già la legge fondamentale forestale (Regio
decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267) della Repubblica Italiana evidenziava “Art. 17 I
boschi, che per la loro speciale ubicazione, difendono terreni o fabbricati […]
dal rotolamento di sassi, […] possono su richiesta delle Province, dei Comuni o
di altri enti e privati interessati, essere sottoposti a limitazioni nella loro
utilizzazione”.Spostando l’attenzione
dall’ambiente Alpino a quello Appenninico, ho di recente pubblicato un articolo
su questo tema, che potete trovare qui,
l’articolo è pubblicato nello Special Issues "Rockfall
protection – from hazard identification to mitigation measures",
insieme ad altri interessantissimi contributi nella ricerca sul tema caduta
massi.
È evidente
che rimane necessario considerare un certo fattore di scala, entro il quale ha
senso considerare il contributo di mitigazione del rischio apportato dalla
presenza di foreste di protezione. Rimane comunque fuori dubbio che una
corretta gestione forestale possa contribuire a ridurre i rischi anche nei
confronti della caduta massi. Inoltre negli anni ho potuto vedere diversi
lavori di protezione dalla caduta massi, dove il ruolo delle foreste poteva
essere considerato e magari migliorato con interventi mirati. La valutazione
dell’effetto delle foreste potrà essere considerata, in fase di progettazione,
quando saranno a disposizione codici di calcolo che integrino gli ultimi
risultati scientifici (su questo tema stà partendo la ricerca).
Chiudo con
la frase posta sul simbolo dell’Accademia
Italiana di Scienze Forestali, rivolta a noi uomini dalle “foreste”: Serva me ·
Servabo te: Proteggimi e io proteggerò
te."
Grazie a Giovanni per il contributo che spero possa essere molto interessante e spunto per approfondimenti futuri che possno mettere i professionisti nella condizione di tenere conto a livello statistico dell'influenza degli alberi nella mitigazione di caduta massi.
Thomas