Le redance (vedi foto sotto) come sapete è un componenete che in alcuni casi si ritrova installate nelle barriere paramassi. Servono solitamente per le asole terminali delle funi per permettere alla fune stessa una migliore curvatura e quindi evitere che durante un impatto la fune stessa (sollecitata dai carichi) lavori in maniera anomala...o meglio non lavori a teglio.....bene.
Tale componenete l'abbiamo ereditato a livello produttivo probabilmente dal settore del sollevamento.....bene....poichè il nostro non è il settore del sollevamento dove le funi sono pensate per carichi di tipo statico...secondo me è assurdo utilizzarle per il settore delle barriere paramassi.
Cerco di spiegarvene i motivi:
1. Come vedete dalla foto che vi allego sotto (in magenta si vede la redancia deformata) quando
arriva la botta tutto si può controllare fuorchè quello che la fune con i suoi amici morsetti e la redancia fanno in quel momento così incasinato...certo è che se i morsetti una loro utilità la dimostrano....perchè.....perchè ne parleremo un altra volta....io non riesco proprio a trovare nessuna utilità alla redancia....perchè anche fosse quello di garantire il raggio di curvatura alla fune....quando serve (durant l'impatto) la stessa si accartoccia come visto sopra.
2. poichè le redance nella maggiorparte dei casi vengono fornite chiuse (nel senso che i capi terminali sono ravvicinati), ....quando si devono eseguire giunzioni (asola-asola) come quelle in fotografia sopra...il rocciatore che esegue la lavorazione deve bestemmiare e perdere molto tempo per aprirle e inserirle una nell'altra......soluzione bocciata.....piuttosto...se proporio meglio mettere un grillo fra le asole.
si accettano suggerimenti
ciao
Thomas



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