Dal Corriere di Como Online: "Quella rete messa agli inizi del 2000 è stata provvidenziale. Ha fermato massi e terriccio ed evitato che uno smottamento si trasformasse in un guaio serio per nove famiglie di Como. La pioggia di agosto, in ogni caso, sta lasciando il segno in città. Tanto che ieri il condominio al numero 22 di via Giustizia e Libertà a Rebbio è stato sgomberato per l'intera mattinata, prima che vigili del fuoco e tecnici del Comune dichiarassero sicura la zona. Tutta colpa di 400 metri cubi circa di arenaria che, nella notte, si sono staccati dalla parete dietro lo stabile finendo contro muretto e rete che separano la proprietà del condominio da un passaggio pedonale privato. Ad accorgersi dello smottamento è stato un residente nel palazzo accanto a quello interessato dalla piccola frana. È stato lui ad avvertire i vicini di casa, i quali hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco.
La macchina dei soccorsi si è mossa tempestivamente: in pochi minuti sono entrati in azione non solo i pompieri, ma anche i tecnici di Palazzo Cernezzi, gli agenti di polizia locale e i volontari della Croce Rossa, questi ultimi impegnati con coperte e tè caldo per rifocillare i residenti costretti a trascorrere la mattinata fuori casa. «L'inconveniente è stato provocato da un blocco di arenaria di circa 400 metri cubi che si è appoggiato a un piccolo sentiero - ha spiegato Franco Tettamanti, dell'ufficio tecnico di Palazzo Cernezzi - Abbiamo verificato che il muretto non ha subito danni e che non c'è pericolo immediato. Certo sarà necessario un intervento di messa in sicurezza». Intervento che dovrà essere eseguito quanto prima.
In ogni caso all'ora di pranzo le 7 famiglie presenti (delle nove che risiedono nel condominio) hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni. Unica limitazione l'impossibilità di utilizzare le cantine, per motivi di sicurezza, almeno fino a quando i massi non saranno rimossi definitivamente.
«Paura' No, paura non ne abbiamo avuta - ha spiegato un pensionato residente nello stabile - Il masso dopotutto era appoggiato al muretto e sembrava stabile, quando ci siamo accorti di quello che era successo. Per fortuna quel masso e gli altri sassi sono stati fermati dalla rete che è stata messa cinque o sei anni fa» dalla proprietà dello stesso condominio. Un intervento reso necessario dopo che altri massi si erano staccati, in passato, finendo però nella proprietà di un edificio differente. Allarme rientrato, con un occhio verso il cielo, auspicando - in caso di pioggia - precipitazioni meno violente".
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